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Dopo 3 mesi potete pressoché notare il risultato definitivo. La percezione dell'impianto sulla parte bassa e a volte laterale del seno è normale e inevitabile specialmente se siete snelle o se il seno era piccolo. Per le persone snelle con impianti al siero fisiologico si possono anche notare, a luce radente, piccole irregolarità o ondulazioni nelle zone sopra descritte. Gli impianti non impediscono nè la gravidanza nè una sorveglianza radiologica del seno. Altresì non aumentano il rischio di cancro al seno. |
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Tranne le complicazioni classiche e rare di qualsiasi intervento chirurgico (incidenti dell'anestesia, ematomi, infezioni, problemi di cicatrizzazione), esistono pochi problemi specifici degli impianti. Il rifiuto fisiologico o la ritrazione peri-proteica rendono il seno innaturalmente duro, il che corrisponde ad un'intolleranza della protesi. Questa rara complicazione è prevenuta tramite drenaggio post-operatorio di 24 ore e un massaggio quotidiano degli impianti nei mesi successivi all'intervento. Il gel di silicone è stato accusato, sembra a torto, di aumentare il rischio di alcune patologie cosidette auto-immuni (poliartrite reumatoide, lupus eritematoso…) Lo spostamento secondario dell'impianto, raro ma a volte inestetico, può giustificare un ritocco chirurgico. Infine, la rottura dell'impianto in seguito a un suo invecchiamento, non pone alcun problema quando si tratta di siero. Invece, il gel di silicone può essere responsabile di lesioni infiammatorie del seno, difficili da trattare. Per questo motivo dev'essere capita ed accettata l'importanza di sorvegliare gli impianti e di cambiarli se necessario. |
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